Perchè il vampiro attrae?

Novembre 20, 2009 at 9:57 pm (Leggenda del vampiro) (, , , , , , , , , )

vampiri buffy

Tempo fa mi si era chiesto: “perchè tanto interesse nella figura del vampiro ?”

Sono vari i motivi e spesso essi celano i desideri impliciti racchiusi nella mente dell’uomo e della donna:

il possesso di forza e poteri sovrumani, il dono dell’immortalità, il raggiungimento dell’amore eterno etc…

I libri, i film, i telefilm, gli spettacoli teatrali che s’incentrano sui vampiri cercano di costruire le trame in modo da toccare i vari aspetti della figura del vampiro e quindi in modo da soddisfare le diverse aspettative di un pubblico eterogeneo: lotte, misteri, magie e amori impossibili intessono le trame vampiresche.

new moon
Per fare un esempio, i libri della saga della scrittrice Sthephenie Meyer, descrivono il vampiro come un superuomo capace di essere il vittorioso condottiero di battaglie cruenti e allo stesso tempo come un bello e dannato che può essere ammansito dall’amore di una donna.
Se volete, dite la vostra elencando quali sono, secondo voi, le ragioni per cui il vampiro è una figura a cui ci si interessa da secoli!!

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Il vampiro è nato da una paura dell’uomo?

Maggio 16, 2009 at 6:12 pm (Leggenda del vampiro) (, , , , , , , , , )

urlo

Molti studiosi sono concordi nel riconoscere tre elementi principali legati al mito vampirico, da cui sono scaturite le varie leggende. Esse sono:

  • paura della morte e dei corpi dei defunti;
  • il sangue legato al concetto di vita;
  • eros come relazione tra amore e morte.

Si nota immediatamente come a questi tre punti, facciano capo paure e tabù propri della razza umana fin dalle origini dei tempi, presenti in ogni cultura e mai del tutto risolti.

La morte

La paura dei morti che risorgono dalle loro tombe ha sempre perseguitato l’umanità, come dimostrano gli innumerevoli riti atti a propiziare il sonno del defunto, o ad impedirgli di tornare.
In svariate culture, infatti, per assicurarsi che il defunto non decida di far ritorno tra i vivi venivano prese innumerevoli precauzioni, che andavano dalla semplice occultazione del cadavere sotto terra, alla sua mutilazione o distruzione.
Un’altra concezione dei morti nacque nella seconda metà del XVI secolo, quando Lutero predicava che non c’erano che santi o dannati, anime destinate, fin dall’inizio dei tempi, alla salvezza o ai tormenti eterni. La gente comune creò una nuova specie di morti, non omologabili a queste due categorie, in cui far rientrare i loro cari defunti che, non più in attesa di purificazione, riacquistavano la libertà di aggirarsi tra i vivi.

Il sangue

Il sangue è considerato simbolo della vita in svariate civiltà, chiave d’accesso tra la vita e la morte, e viceversa, una sorta di messaggero tra uomini e Dei, utilizzato in diversi modi, come protezione e come sacrificio.
Assimilando il sangue del vivo, il non-morto tenta anche di assorbirne la vita, di recuperare ciò che ha perduto.
Il vampiro è condannato a non poter morire completamente, né a vivere pienamente, e la chiave della sua tragedia risiede proprio nel sangue, signum vitae, signum mortis.

L’eros

Il simbolismo sessuale del vampiro rappresenta uno sviluppo recente del mito, nato e cresciuto in ambito letterario (tuttavia, le implicazioni sessuali non sono mai state disgiunte da questa figura neppure in ambito folcloristico e primitivo).
Quel che appare evidente che tra il vampiro e la sua vittima s’instaura un vero rapporto d’amore, fatto di una progressiva sottrazione di energia vitale ai danni di quest’ultima.
La carica sensuale dei vampiri letterari moderni è servita per secoli, e serve tuttora, ad esprimere pulsioni e istinti umani che risulterebbero inaccettabili, se non mediati dalla leggenda.

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Il vampiro nella poesia

Aprile 16, 2009 at 10:14 am (Poesie) (, , , , , , , , , , , )

Der vampyr

Il fascino che la superstizione del vampiro emana ha raggiunto anche diversi poeti, i quali se ne sono serviti per comporre soprattutto ballate o brevi riferimenti in poesie e romanzi.

Il poeta Heinrich August Ossenfelder inserì in un suo poema del 1748 un breve e scherzoso passo intitolato Der Vampir , di cui sopra ho messo una citazione.

Molte ballate ispirate a vampiri vennero inoltre incluse da Prosper Mérimée in La Guzla (1827), raccolta di composizioni liriche popolareggianti; lo stesso Mérimée affermò di essere stato testimone oculare, nel 1816, di un caso di vampirismo a Varbesk, in Serbia. E l’ombra del vampiro aleggia anche su tutti i Chants de Maldoror (1868) di Lautréamont.

Goethe si occupò del vampiro nella ballata di intonazione popolare La fidanzata di Corinto (Die Braut von Corinth, 1797). Goethe trae spunto da un’antica storia tramandata attraverso i secoli e risalente ai tempi dell’imperatore Adriano e del suo liberto Flegone: a quanto pare fu infatti quest’ultimo a narrarla per la prima volta. All’origine, questa storia voleva essere un richiamo alla natura e un rimprovero a coloro che volevano soffocare le più spontanee e naturali passioni. Narra infatti di una giovane di nome Filinnio che si uccide per il dolore, in quanto la madre cristiana le aveva proibito di avere una relazione d’amore con un giovane ateniese pagano. Filinnio ritorna infine tra i vivi, sotto forma di vampiro, alla ricerca dell’amore perduto.

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Buffy the Vampire Slayer

Aprile 14, 2009 at 4:22 pm (Telefilm) (, , , , , , , , , , , , , )

Buffy
Come non parlare del mio telefilm preferito?
Ebbene sì, anche la televisione brulica di vampiri e il serial Tv di cui vi sto per parlare dimostra come questa creatura della notte affascini l’immaginario collettivo tanto da tenere il suo pubblico incollato allo schermo per diverse stagioni.

Buffy The Vampire Slayer non è un semplice telefilm horror incentrato sulla mera descrizione delle avventure di una giovane ragazza (Sarah Michelle Gellar) che lotta contro i vampiri, ma è un mix ben congegnato di ironia, satira, scene di lotta in puro stile action movie e intrecci drammatici.
Nel corso delle puntate viene sviluppata una vera e propria mitologia, costituita da temi quali la solitudine, la difficoltà di relazione e crescita, e l’incontro-scontro tra razze diverse, vampiri e uomini.
Compare inoltre la rivisitazione dell’amore impossibile di Romeo e Giulietta, dove le due controparti non sono più impersonate da nobili famiglie ma sono svolte da due acerrimi nemici per natura : cacciatrici e vampiri.

Il vampiro ama la cacciatrice. Molto poetico, sebbene un pò sdolcinato

(Giles nell’episodio La profezia).

I vampiri di Buffy sono creature non-morte, in cui un demone si sostituisce all’anima della persona che abitava il corpo umano, ora posseduto dal mostro. Inoltre sono dotati di una vita sociale: si circondano dei loro simili, cercano amore e comprensione, si rendono conto che la vita eterna non è poi tutto questo granchè, se bisogna passarla da soli.
Soffermiamoci solo su i due vampiri che mettono maggiormente in crisi la cacciatrice: Angel e Spike.

Angel (David Boreanaz) sembra essere la naturale evoluzione di Gary Oldman (Dracula di Bram Stoker): come lui è dannato, temuto, esiliato dall’uomo, e, come lui, è capace di amare in eterno. Il fatto che Angel possieda un’anima lo rende un “vampiro buono” agli occhi di Buffy, mettendo in crisi i suoi valori da cacciatrice.

Spike (James Masters) è il vampiro perfetto: accattivante, spiritoso, romantico e spietato allo stesso tempo. E’ l’unico vampiro senza anima capace di dimostrare sentimenti umani.

I vampiri di questo telefilm riprendono inoltre alcune caratteristiche del mito folkloristico: rifuggono la luce del sole, non si riflettono negli specchi e devono essere invitati dal proprietario per poter entrare in una casa; temono croci e aglio ma non volano e non si trasmutano in un animale. La miglior arma della cacciatrice è il paletto di legno.
Infine i vampiri di Buffy sono presuntuosi, sbruffoni, preoccupati della loro reputazione, bevono, fumano..etc.
Le debolezze umane sono in pratica estremizzate in queste creature infernali con lo scopo ultimo di far riflettere il pubblico.

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Il vampiro: da mostro ad angelo

Aprile 14, 2009 at 4:12 pm (Film, Leggenda del vampiro, Romanzi) (, , , , , , , , , , , , , , , , , , , )

Nosferatu
twilight
Dalla sua prima comparsa nella mitologia popolare il vampiro è stato considerato un mostro, un abominio, una creatura degli inferi repellente. Il vampiro tipico era una creatura più simile ad un animale che ad un uomo, privo d’intelligenza e cosciente solo della propria fame, che strisciava fuori dalle tombe per succhiare il sangue dei propri congiunti o per dissanguare il bestiame.

Nell’ Ottocento, grazie  al personaggio di Ruthven di Polidori, il vampiro si distacca dalla figura di mostro orribile per diventare un raffinato aristocratico, alto e smunto, vestito di nero e assetato di sangue di belle fanciulle. Il viso pallido e lo sguardo torbido e magnetico, di angelo cacciato e condannato a vagare nei secoli, lo rendono un personaggio carico di un fascino nuovo e sinistro, capace di turbare i sogni di schiere di fanciulle. Il vampiro diviene, seppure in chiave macabra, una nuova versione del tipico eroe ribelle romantico: la sua vita, intensa e dissoluta, gli amori scandalosi, i costumi depravati ce lo presentano come un essere ai limiti della legalità, un outsider.
Nasce dunque un cliché letterario del vampiro destinato a durare nei secoli: pallido, nobile, magnetico, seducente.

Da Polidori in avanti le storie sui vampiri si moltiplicano, e benché alcuni autori hanno tentato di riportarli alle loro origini popolari, i raffinati e affascinanti gentiluomini succhiasangue, e le loro controparti femminili, dominano la scena letteraria: personaggi come Varney , Carmilla , conquistano i lettori, Dracula di Bram Stoker, Lestat di Anna Rice , Edward di Stephenie Meyer.

Anne Rice descrive i suoi vampiri come caratterizzati da una bellezza sovrumana paragonabile a quella degli angeli; avete notato che  Stephenie Meyer nel suo romanzo riprende lo stesso paragone? (Se volete citatemi i passi nei vostri commenti).

Creature maledette e splendide, dal sesso incerto, come quello degli angeli,

ma decisamente più interessante  (Anne Rice).

I vampiri letterari dunque non vivono più fuori dal mondo degli uomini, nascosti tra le rovine e nelle bare, ma nel mondo, camuffati da uomini, e come loro, tristi e melanconici: anime destinate a non appartenere nè al mondo dei vivi nè a quello dei morti.
La melanconia che li affligge evidenzia come questa creatura notturna abbia un bagaglio psicologico complesso: non è più il male che si oppone al bene, un omicida privo di sentimenti ma è un essere in sospeso tra la condizione di uomo e di mostro, in continua lotta con se stesso, tormentato dalla propria intima natura.

L’evoluzione della figura del vampiro e il suo sviluppo psicologico si può notare anche nel cinema:

  • il vampiro come orrido mostro assassino dai lunghi artigli di Murnau in Nosferatu (1922) estremizzato da Klaus Kinski in Nosferatu- Il principe della notte ( 1978)
  • il vampiro come figura romantica, capace di amare per l’eternità in Bram’s Stoker Dracula (1992)
  • il vampiro che gioca con le sue prede e si diverte a torturarle (Tom Cruise) e il vampiro che cerca di recuperare la sua anima (Brad Pitt) in Intervista col vampiro (1994)
  • il vampiro vegetariano, che lotta contro la sua sete di sangue e che è disposto al sacrificio pur di salvare la vita dell’amata in Twilight (2008).

Ditemi quali sono i vampiri-angelo o vampiri-mostro che vi hanno colpito maggiormente!

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Buona Pasqua

Aprile 11, 2009 at 6:30 pm (Auguri)

Buona Pasqua

Grazie

a tutti i miei lettori/lettrici!!!!!

A un mese dall’apertura del blog ci sono state 992 visite!!!
Grazie Grazie Grazie! ^_____^
Auguro a tutti una

FELICISSIMA E BUONISSIMA

PASQUA!

Lara

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Il vampiro di Polidori

Aprile 10, 2009 at 10:41 am (Romanzi) (, , , , , , , , , , , , , , , , , )

Polidori vampiro

In un pomeriggio tempestoso dell’estate del 1816 Lord Byron, P. B. Shelley, Claire Clairmont,Mary Wollstonecraft (futura signora Shelley) e John Polidori (medico di Byron) si riunirono nella villa Diodati di Byron, su lago di Ginevra.
Ispirato dall’atmosfera, Lord Byron propose al gruppo una sfida: comporre nel tempo più breve un racconto che fosse il più terrificante possibile.

Byron iniziò un racconto, un frammento che fece poi stampare in appendice al suo poema Mazeppa; a Polidori venne in mente inizialmente un soggetto piuttosto strano circa una dama dalla testa di scheletro. Claire Clairmont e Shelley si tirarono fuori dalla scommessa, mentre l’unica a prenderla sul serio fu Mary Wollstonecraft, che compose Frankenstein.

Nell’ aprile 1819 il “New Monthly Magazine” pubblicò un racconto intitolato Il vampiro, scritto da Polidori ma attribuito a Lord Byron per via di un malinteso.
Polidori si ispirò al frammento che Byron aveva prodotto a villa Diodati, il cui tema era un viaggio oscuro verso la Grecia, in cui un viaggiatore rimaneva vittima di vampirismo.

Il vampiro descrive infatti la storia di un giovane rampollo aristocratico di nome Aubrey coinvolto in un viaggio verso la Grecia da un lord misterioso e affascinante, Lord Ruthven, di cui diventa succube.
Lord Ruthven è un nobile vampiro dallo sguardo terribile e ammaliatore, capace di attirare l’attenzione delle donne col fine ultimo di succhiare la loro linfa vitale e non di raggiungere il piacere fisico come invece pensano le sue vittime. Ruthven è animato da una malvagità che ha del diabolico: non contento di nutrirsi del sangue di vergini innocenti,si dedica attivamente a corrompere gli animi deboli, a rovinare la reputazione di giovani donne di buona famiglia, a gettare sul lastrico al tavolo da gioco ingenui padri di famiglia, senza perdere mai un attimo la sua maschera di freddezza e impassibilità.

Il vampiro di Polidori è riconosciuto come il capostipite del genere, la prima opera letteraria di grande successo che tratta del mito del vampiro romantico: è un dandy, aristocratico, inserito nell’alta società, non è solitario, ritirato nel suo tenebroso castello, anzi frequenta come un gentiluomo alla moda i salotti londinesi, gioca d’azzardo e seduce belle dame.
Dal racconto di Polidori emergono dunque delle costanti che influenzeranno le future produzioni: il tema del connubio Eros-Thanatos (Amore-Morte) e la figura ambivalente del mostro feroce-uomo sensuale.

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Underworld

Aprile 8, 2009 at 6:30 pm (Film) (, , , , , , , , , , )

underworld

In una metropoli lugubre si svolge da secoli un’ eterna guerra cruenta e segreta tra due razze, due specie di creature della notte molto diverse tra loro.
I vampiri, aristocratici e gelidi contro il loro eterni nemici licantropi (Lycan), feroci e brutali.
Durante questa eterna lotta una guerriera-vampira di nome Selene (Kate Beckinsale) scopre un complotto architettato dai licantropi per rapire Michael (Scott Speedman), un giovane medico appartenente alla razza umana.
Selene, mentre insegue Michael per indagare, si lega sempre di più a lui e quando i licantropi cercano di portare a termine i loro propositi, la vampira lotta accanto a lui per respingere il loro feroce attacco.
Selene lotterà per mettere i bastoni fra le ruote ai licantropi, il cui piano sarebbe creare una nuova e invincibile razza di predatori, dotata dei poteri di entrambe le specie ma senza i loro rispettivi punti deboli, a partire dal suo nuovo amore. Non solo il piano sarebbe pericoloso per Michael, ma la super-specie sarebbe letale per entrambi i nemici secolari…

Il regista Len Wiseman parla del suo film : “Invece dei Montecchi e dei Capuleti, qui abbiamo i lupi mannari e i vampiri, ma lo stesso tipo di tensione. Le loro nature proibite unite insieme. E questo era molto più di ciò che avrebbe potuto dare la semplice idea di Romeo e Giulietta. La solita storia d’amore. Non mi sono mai piaciute molto le storie d’amore nei film d’azione. La nostra love story è un po’ più simile, secondo me, ad Aliens che a Romeo e Giulietta. Ripley e Hicks. Pericolosi e in fuga”

Il film gotico ha riscosso successo ma le compagnie produttrici del film, la Sony Pictures, la Screen Gems e la Lakeshore Entertainment sono state messe sotto accusa.
Infatti la scrittrice horror Nancy A. Collins e i produttori dei giochi di ruolo Vampire: The Masquerade e Werewolf: The Apocalypse, diventati poi anche videogiochi, hanno citato in giudizio i produttori del film Underworld, per violazione delle leggi sul diritto d’autore.
Sembra infatti che ci fossero più di 60 somiglianze tra i suoi due giochi di ruolo e la trama del film, e la premessa del film prendesse spunto dal racconto Love of Monsters della scrittrice.

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Il vampiro nel teatro

Aprile 8, 2009 at 10:07 am (Teatro) (, , , , , , , , , , , , , , , )

Der Vampyr

Il vampiro miete le sue vittime anche nelle platee teatrali.
Il dramma vampirico nasce come teatro di intrattenimento e svago, una fiaba dalle tinte un po’ cupe che permette agli spettatori di viaggiare in mondi fantastici ed irreali.
Nel tardo Ottocento, soprattutto con la comparsa di Dracula, il teatro dei vampiri acquista anche una componente più profonda, dal punto di vista sociale e psicologico.
Il vampiro diventa infatti simbolo della diversità, di ciò che viene da fuori per turbare gli equilibri politici e sociali del mondo civile, per liberare pulsioni oscure che è buono e saggio reprimere.

Il melodramma d’argomento vampirico fa la sua comparsa per la prima volta in Francia nel 1820, con la messa in scena al Théatre de la Porte-St-Martin di Le Vampire , adattamento del Vampiro di Polidori ad opera di Charles Nodier.
Il successo dello spettacolo fu immediato, (i giornali dell’epoca scrivevano – Non vi è teatro a Parigi che non abbia il suo vampiro!-) tanto da causare una moltitudine di imitazioni e parodie che non solo attraversarono la Manica ma spinsero fino agli Stati Uniti.

In Inghilterra comparve, infatti, nell’agosto del 1820, The Vampire, or the Bride of the Isles , opera di James Robinson Planché, adattamento di Le Vampire di Nodier.
Poco dopo il debutto di The Vampire, or the Bride of the Isles, fece la sua comparsa sul palcoscenico del Royal Coburg Theatre The Vampire, scritto da W.T. Moncrieff.

La Germania non restò immune all’epidemia dei vampiri teatrali: fu sotto l’influenza del famoso compositore Carl Maria von Weber , che il suo discepolo Heinrich August Marschner compose, nel 1827, l’opera lirica Der Vampyr su libretto di Willhem August Wohlbruck.

La prima donna-vampiro a raggiungere il palcoscenico fu Brunhilda, protagonista de The Vampire Bride, or the Tenant of the tomb , melodramma di George Blink del 1829, tratto dalla novella Wake Not the Dead di Tieck.
Nel 1834 The Vampire Bride, or the Tenant of the tomb, sbarcò in America, e andò in scena al Lecture Room of Barnum’ Museum Theatre come Brunhilda, or Wake Not the Dead, con poche varianti da Blink, se non un aumento della violenza a discapito dell’atmosfera gotica di certe scene.

Infine ultima curiosità, la prima versione drammatica di Dracula , un adattamento di Stoker di cinque atti e 47 scene, venne presentata nel maggio del 1897 al Lyceum, teatro in cui avevano debuttato The Vampire di Planchè e Der Vampyr di Marschner.

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La donna vampiro

Aprile 2, 2009 at 4:11 pm (Leggenda del vampiro) (, , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , )

Donna vampiro

Quando si pensa a un vampiro,ci viene subito in mente un uomo con denti affilati e assetato di sangue; ma chi ha detto che il vampiro deve essere una creatura maschio?
Mormos, Lamiae, Empusae, Striges,sono demoni della mitologia greco-romana capaci di tramutarsi in leggiadre giovani che attirano le loro prede per berne il sangue e divorarle. Creature non umane quindi, che sono l’origine della figura più moderna di vampiro.
Le vittime predilette della Mormo greca erano i bambini, mentre Empusa e Lamia adescavano anche giovani uomini nei loro letti per succhiarne il sangue.

La mitologia classica non è certo l’unica a possedere figure di maligne seduttrici:
Lilith, figura della mitologia babilonese, è probabilmente il primo autentico vampiro donna della tradizione.
In India abbiamo la Kedipe, demone femminile il cui nome significa prostituta, che succhia il sangue dalle estremità maschili.
Nel tempo, compaiono poi le Sing-dongmo tibetane, vampiri psichici del monastero di Samye (Isec. d.C.), o le Bruxas portoghesi, le Alghoul o Goule arabe riprese dalla mitologia occidentale, le Aswang filippine, la Lhiannon Shee delle Highlands, le slave Mora e le anglosassoni Mara (da cui il termine nightmare), le celtiche Glaistig.

Il vampiro-donna è presente anche in alcune leggende del medioevo europeo, ma viene assorbita nel concetto più generale di strega, dotata di una fisicità umana ma, come le sue antenate mitologiche, anche di desiderio di sangue e di seduzione mortale.
Un caso inquietante e reale è costituito da Erzsebet Bathory (1560-1614), la contessa sanguinaria della Transilvania. Colta e molto bella, Erzsebet discendeva da una nobile famiglia ed era convinta che bagni e boccali di sangue quotidiani rendessero immortale la sua bellezza: venne riconosciuta colpevole dell’uccisione di oltre seicento fanciulle, torturate e dissanguate.
Il romanzo intitolato Carmilla di Joseph Sheridan Le Fanu(1814-1873), si ispira proprio alla figura oscura della contessa Bathory.

Nelle arti la figura del vampiro maschio è abbastanza monotono nelle sue caratteristiche di nobiltà decadente, fascino e paura, mentre la donna, simbolo di eros fatale, interpreta ruoli diversi. Adolescente languida o dark lady(come la protagonista del film Underworld), può essere vittima o serva fedele (come le tre vampire che accompagnano Dracula di Bram Stoker) o diventare protagonista.

Come riconoscere una donna vampiro? E’ una donna le cui pulsioni sono : il piacere di una bellezza sovrumana, il desiderio di possesso totale dell’altro, l’aspirazione all’immortalità.

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Blade

Marzo 31, 2009 at 10:24 am (Film, Fumetti) (, , , , , , , , )

Blade film

Avete mai visto Blade del regista Stephen Norrington (1998), primo film della trilogia cinematografica?
In questo film il vampirismo è una mutazione genetica che può essere contratta in vita, oppure trasmessa ereditariamente: il vampirismo è una malattia, un morbo che affligge l’uomo, un male che spinge a cibarsi del proprio sangue con un irrefrenabile istinto animale .
Per metà uomo e metà vampiro, Blade non è un eroe come gli altri, è un misto di bontà e cattiveria, ha dentro di sé un lato oscuro contro il quale è in perenne conflitto.
Altrimenti noto come il “diurno”, possiede la straordinaria forza fisica di un succhiasangue, refrattario all’aglio, all’argento e alla luce solare e indossa una divisa composta da trench di pelle nera, corpetto antiproiettile hi-tech, occhiali da sole.

Blade fumetto
In realtà Blade, il cacciatore di vampiri, è un personaggio inventato dalla Marvel Comics nel 1973.
In seguito ai buoni incassi del filone vampirico al cinema, venne pubblicato Tomb of Dracula, un bimestrale a colori che durò dal 1972 al 1979. Questo fumetto viene generalmente ricordato per l’elevata qualità delle storie dovuta sia alle sceneggiature di Marv Wolfman sia alle suggestive e cinetiche matite di Gene Colan.
Nel numero dieci della serie nasce il personaggio di Blade: un Dhampir, creatura a metà fra il mondo dei vampiri e quello degli umani in quanto sua madre venne morsa da un vampiro (Deacon Frost, spacciatosi per un dottore) mentre stava partorendo. Blade (nel fumetto si chiama Eric Brooks per i primi anni della sua vita) eredita quindi parte del sangue di un vampiro, i cui enzimi lo rendono in pratica immune agli effetti del morso di un non-morto. Non è dotato di superpoteri veri e propri ma, grazie al costante allenamento, la sua forza e la sua agilità sono comunque superiori alle medie umane.

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Cronache dei Vampiri

Marzo 31, 2009 at 9:26 am (Romanzi) (, , , , , )

Come già scritto in uno scorso post, il film Intervista col vampiro (Interview with the vampire) è tratto dall’omonimo romanzo che ha reso famosa in tutto il mondo la scrittrice statunitense Anna Rice.
Anna Rice

Questo romanzo fa parte della saga Cronache dei Vampiri che ha riscosso molto successo, anni fa, precedendo quello che in questi mesi è stato il fenomeno Twilight.
La saga è incentrata sul protagonista-vampiro Lestat de Lioncourt e sulle sue vicende nel susseguirsi dei secoli: ogni libro descrive la storia di un vampiro che è venuto a contatto con Lestat.
Secondo il parere di molti lettori, i primi tre libri della saga sono i più coinvolgenti e i migliori dal punto di vista della trama.
Anna Rice descrive i vampiri come creature dotate di un certo spessore psicologico: non solo dimostrano capacità di amare e di provare sentimenti umani come se possedessero un’ anima, ma spesso sono anche abili critici degli eventi storici di cui sono testimoni e della stessa natura vampirica da cui sono tormentati.


Che cosa significa morire quando si può vivere fino alla fine del mondo? e che cos’è la fine del mondo, se non un modo di dire, perché chi sa anche soltanto cos’è il mondo stesso?

Ormai ho già vissuto due secoli e ho visto le illusioni dell’uno completamente distrutte dall’altro, sono stato eternamente giovane ed eternamente vecchio, senza possedere illusioni, vivendo attimo per attimo come un orologio d’argento che batte nel vuoto: il quadrante dipinto, le lancette intagliate, che nessuno guarda, e che non guardano nessuno, illuminate da una luce che non era luce, come la luce alla quale dio creò il mondo prima di aver creato la luce. Tic-tac, tic-tac, tic-tac, la precisione dell’orologio, in una stanza vasta come l’universo.   (Intervista col vampiro, Anna Rice)


Le Cronache dei Vampiri:

  • Intervista col vampiro (Interview with the Vampire) – 1976
  • Scelti dalle tenebre (The Vampire Lestat) – 1985
  • La regina dei dannati (The Queen of the Damned) – 1988
  • Il ladro di corpi (The Tale of the Body Thief) – 1992
  • Memnoch il diavolo (Memnoch The Devil) – 1995
  • Armand il vampiro (The Vampire Armand) – 1998
  • Merrick la strega (Merrick) – 2000
  • Il vampiro Marius (Blood and Gold) – 2001
  • Il vampiro di Blackwood (Blackwood Farm) – 2002
  • Blood Canticle – 2003

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Il vampiro nei giochi

Marzo 26, 2009 at 9:48 am (Giochi) (, , , , , , , , , , )

Il vampiro è penetrato anche nel mondo dei giochi di ruolo, i quali hanno revisionato le sue origini e reinventato il mito.
masquerade
La serie GdR di Vampiri:The Masquerade mette in scena una vera e propria società vampirica, con una gerarchia, dei capi e delle leggi.
Ambientato in quelli che possiamo definire i giorni nostri, quello di “Vampiri” è un universo popolato da esseri che ormai controllano ogni aspetto della vita dell’uomo comune: politica, finanza, giustizia, chiesa… Tutto è dominato da un vampiro che, di solito, si serve del potere per mantenere occultata l’esistenza della sua razza.
E’ un gioco incentrato sugli intrighi e le cospirazioni, che spesso prendono vita anche tra i giocatori.
Secondo il manuale del gioco (Libro di Nod) i vampiri sono i discendenti di Caino, esiliato nella terra di Nod dopo aver ucciso il fratello Abele ed essere stato per questo maledetto da Dio. Il sangue di Caino che scorre in ogni non-morto è l’unità di misura del suo potere: più il vampiro è di una generazione vicina al Primo Nato, più è potente.
I vampiri si dividono in due grandi sette: il Sabbat, più violento, totalmente disumano, mistico ed incurante dell’uomo ; l’altra setta è la Camarilla.
Sette sono i clan che fanno parte della Camarilla e che ne hanno accettato le leggi, e su questi clan si basa gran parte del gioco.

Esistono anche dei browser game (videogiochi giocabili via internet tramite un qualsiasi browser, connettendosi al rispettivo sito e interagendo con migliaia di utenti), come Bitefight e Monstergame , che sono incentrati sulla lotta centenaria tra i vampiri e i licantropi.
In questi giochi lo scopo è mandare il proprio mostro a caccia, in modo che recuperi più sangue possibile per salire di livello e imponga la supremazia della propria specie. Per raggiungere tale scopo si possono creare dei clan dove i giocatori della stessa razza possono proteggersi e aiutarsi a vicenda nelle varie battaglie.

bitefight

monstergame

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Il vampiro nei cartoni animati

Marzo 25, 2009 at 8:44 pm (Cartoni animati, Fumetti) (, , , , , , , )

dacula

Il vampiro compare come protagonista anche in alcuni cartoni animati.
Qualcuno si ricorda per esempio del Conte Dacula?
Questo cartone è una parodia del vampiro più conosciuto, il Conte Dracula: due servitori (Igor e La Tata) hanno tentato di riportare in vita il famoso vampiro malvagio, ma per sbaglio hanno evocato un vampiro “vegeteriano” (il protagonista Conte Dacula) perchè durante il rito hanno usato del succo di pomodoro invece che del sangue.
Nei vari episodi vengono narrate le avventure del simpatico papero Dacula che invece di destreggiarsi nelle solite faccende da succhiasangue, preferisce viaggiare tramite una bara magica..

mosquiton

Un altro esempio di anime (cartone animato giapponese) che rivisita la figura del vampiro in chiave comica è Master Mosquiton,tratto dall’omonimo manga di Tsutomu Isomata.
La trama è la seguente: una giovane ragazza di nome Inhao decide di riportare in vita un vampiro perchè le sia d’aiuto nella ricerca delle O-Parts, un tesoro magico che le potrebbe donare l’immortalità. Avendo evocato il vampiro Mosquiton con una goccia del suo sangue, Inaho ha legato a sè il non-morto, diventandone il Master e quindi trascinandolo in giro per il mondo.
Assieme ai fedeli servitori di Mosquiton (Honoo e Yuki) i due protagonisti affrontano una serie di nemici sovrannaturali fino a quando riescono a raggiungere una misteriosa piramide…
Mosquiton, avendo in sè solo un quarto di sangue vampirico ha dei vantaggi rispetto a un vampiro normale: né la luce del sole né l’aglio hanno effetto su di lui, e si può persino mettere una croce al collo.

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Interview with the Vampire

Marzo 25, 2009 at 9:31 am (Film, Romanzi) (, , , , , , , , , )

locandina

In una stanza di albergo Louis De Point Du Lac (Brad Pitt) racconta ad un giornalista (Christian Slater) la sua vita da vampiro.
Tutto ha inizio nel 1971, anno in cui la perdita della moglie spinge Louis a metter fine alla propria vita, ma un personaggio misterioso e tetro di nome Lestat (Tom Cruise) gli fa una proposta particolare: morire o essere un eterno dannato?
Louis, persuaso, accetta la vita da non-morto ma odia la sua condizione di assassino e si rifiuta di uccidere gli umani per cibarsene.

Un vampiro con l’anima di un uomo. Un immortale con le passioni dei mortali.

Quando Louis decide di proseguire la sua non-vita da solo per allontanarsi dai banchetti di sangue del suo “creatore”, Lestat vampirizza una bellissima ragazzina di nome Claudia (Kirsten Dunst) per trattenerlo e allietarne la condizione travagliata.
Il trio trascorre 65 anni insieme, ma Claudia diventa crudele ed assetata di sangue come il suo maestro Lestat e col passare del tempo scaturisce in lei l’odio verso colui che le ha impedito di vivere normalmente, imprigionando una donna nel corpo di una bambina…

Neil Jordan è riuscito a ritrarre sulla pellicola cinematografica il vampiro attraente e ripugnante, terribile predatore e amante passionale descritto dalla scrittrice americana Anna Rice nell’ omonimo romanzo della saga Cronache dei vampiri.
Nel film la figura del vampiro non è solo un demone dai canini sporgenti ma anche un uomo afflitto e senza pace, un vagabondo nei secoli alla ricerca di risposte sulla propria natura.
Si può cogliere sia il lato mostruoso e violento legato alla maledizione di una vita vampirica omicida sia la tristezza di un anima immortale che non riesce ad appagare la sofferenza di una perdita umana che l’ha portato alla condizione di non-morto.

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Il vampiro nel fumetto

Marzo 20, 2009 at 11:33 am (Fumetti) (, , , , , , , , , , )

Non solo la letteratura e il cinema, ma anche i fumetti si sono interessati al mito del vampiro.

Per quanto riguarda la produzione italiana, il fumetto più venduto che tratti di vampiri in maniera continuativa è Dampyr, serie creata da Mauro Boselli e Maurizio Colombo narrante la storia di Harlan Draka, figlio di un arcivampiro e di una donna umana che lotta per liberare il mondo dal dominio segreto di questi esseri.
I vampiri più potenti di Dampyr (denominati nella serie Maestri della Notte) sono presentati come creature venute da un’altra dimensione, e possiedono caratteristiche diverse da quelli del folklore: ad esempio non vengono inceneriti dalla luce del sole, e possono essere uccisi solo dal sangue di dampyr. Inoltre alcuni dei vampiri, fra cui il padre di Harlan, possiedono una personalità ambigua tale da non poter essere definiti “malvagi”.
(Aggiornato grazie all’intervento di abel)

knight

Un esempio di shojo manga (fumetto giapponese per ragazze) interamente dedicato al tema dei vampiri è Vampire Knight, scritto da Matsuri Hino, incentrato sulla storia di una ragazza, Yuuki Cross, studentessa di una scuola bizzarra con una particolare struttura delle classi. Gli studenti sono infatti divisi fra “Day Class”, normali allievi che frequentano le lezioni di giorno, e “Night Class”, una elite di bellissimi vampiri. Solo in tre sono a conoscenza della doppia valenza dell’istituto: il preside dell’Accademia e i suoi due figli adottivi, Yuki Kurosu, protagonista principale della storia, e Zero Kiriyū, i “guardiani” che dovranno vigilare affinchè le due classi convivano pacificamente senza incidenti.

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Bram Stoker’s Dracula

Marzo 20, 2009 at 10:19 am (Film) (, , , , , )

dracula

Jonathan Harker (Keanu Reeves), agente immobiliare londinese, si reca in Transilvania per vendere una casa al conte Dracula (Gary Oldman).
Inizialmente tutto sembra normale e il conte è una persona istruita e garbata, ma un qualcosa di lugubre si nasconde dietro la sua ombra.
Il conte, ex difensore dell’Europa cristiana contro i turchi invasori, si rivela per quello che è, un vampiro con odio verso gli uomini e Dio, diventato tale dopo il suicidio dell’amata moglie Elisabetta (Winona Ryder) che lo credeva morto in battaglia a causa di un inganno.
Harker viene dunque imprigionato nel castello mentre l’attenzione del conte è catturata dal ritratto di Mina (Winona Ryder), la fidanzata dell’agente immobiliare, in quanto il conte riconosce in lei la reincarnazione della sua vera moglie. Dracula parte per Londra alla ricerca di Mina e trovatala la seduce suscitando in lei un ‘attrazione e repulsione, una sorta di magnetismo animale.
Riuscito a fuggire dal castello nei Carpazi, Harker si rifugia in un convento, le cui monache informano Mina dell’accaduto. Nonostante la sua infatuazione per il conte Dracula, Mina raggiunge Jonathan e lo sposa : insieme decidono di affrontare Dracula…

Il film descrive la paura presente in ogni uomo: la paura del diverso, la paura dell’ignoto e del soprannaturale. Paura, però, che esercita segretamente su ogni uomo una terribile seduzione, la stessa che impedisce a Mina Harker di rifiutare le avances del non morto.
Il personaggio del conte inoltre conquista l’amicizia del pubblico perchè per tutto il film non agisce con mera crudeltà e violenza ma è dilaniato da un travaglio interiore che lo fa esitare in ogni sua scelta: comportarsi da mostro o da uomo?

“Lo spirito del romanzo di Bram Stoker ha trovato in F.F.Coppola una fedeltà, che forse sulle prime si avverte. Il film è percorso da pulsioni ardenti e grandi sensualità. Non l’opera è meno orrifica delle altre volte viste finora sugli schermi. La fantasia del regista appare meno eccitata, ma fibrilla per lieviti forse meno rituali e tradizionali, liberando il prototipo dalle strette di moduli superati e risalendo dentro la leggenda ed il mito con una indagine psicologica e strumenti più sottili e moderni… ” (” Segnalazioni Cinematografiche”, vol. 115, 1993).

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Caccia ai vampiri

Marzo 18, 2009 at 10:45 am (Leggenda del vampiro) (, , , , , )

In ogni cultura il vampiro ha dei punti deboli che lo rendono innocuo momentaneamente:

  • l’odore dell’aglio gli è insopportabile
  • la visione del crocifisso lo fa indietreggiare e se lo tocca gli arde la pelle
  • l’acqua santa gli brucia la pelle
  • il fuoco lo fa allontanare
  • l’accesso alle abitazioni gli è permesso solo se invitato espressamente da chi vi si trova all’interno e solo in questo modo può fare vittime tra i vivi

Inoltre a seconda delle tradizioni, come già accennato in un altro post, esiste un metodo speciale per uccidere in modo definitivo il non-morto:

  • incenerirlo esponendolo alla luce del sole
  • sparagli nel cuore dei proiettili d’argento
  • piantargli un chiodo nella tempia
  • bruciargli il corpo in una notte senza luna o inchiodarlo al suolo
  • marchiargli a fuoco le tempie, riempirgli la bocca di sale e tenerlo a testa in giù per quaranta giorni
  • impalargli e decapitargli il corpo
  • affrontarlo dopo mezzanotte, quando si trova nel luogo del suo riposo, cospargere di acqua santa la tomba ed i suoi dintorni,quindi piantargli un paletto nel cuore e decapitarlo, facendo attenzione a spaccargli il cuore in due con un solo colpo, perchè un secondo gli consentirebbe di tornare in vita e attaccare il cacciatore
  • riempire la bara con una certa quantità di varie erbe velenose attraverso un foro in cima alla sua tomba, quindi perforargli il corpo con un ramo acuminato e raccogliere il gas che da questo fuoriesce in una bottiglia, per poi darvi fuoco.

Nel mondo delle arti (letteratura,cinema,televisione,fumetti…) vengono spesso ripresi questi miti e spesso modificati.
Nel telefilm Buffy the Vampire Slayer,per esempio, sono presenti molti dei miti citati riferiti al vampiro :la luce del sole che lo incenerisce , l’invito da parte di un vivo necessario per poter entrare in una casa, il crocifisso e l’acqua santa e l’aglio per spaventarlo (anche se poco efficaci), il paletto conficcato esattamente a metà del cuore per sconfiggerlo.
Nel romazo di Twilight invece alcuni miti sono rivisitati e negati: i vampiri protagonisti non sono intolleranti all’aglio e invece di incenerirsi, alla luce del sole risplendono come se avessero la pelle ricoperta da piccoli diamanti. Il metodo speciale per ucciderli continua a essere presente e consiste nel farne il corpo a pezzi per poi bruciarli.

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Il vampiro nella storia

Marzo 11, 2009 at 3:29 pm (Leggenda del vampiro) (, , , , , )

Immagine vampiro

Il vampiro è una figura mitologica mostruosa esistente in ogni cultura secondo tradizioni secolari. I principali tratti caratteristici comuni del vampiro sono:

  • il ritorno dalla morte
  • il succhiare sangue dai viventi per mantenere la propria non-esistenza
  • un’ immortalità interrotta da un particolare metodo di uccisione (contraddizione del concetto stesso di immortalità).

Il più antico riferimento alla figura del vampiro, a noi pervenuto in forma di testo, è una tavoletta babilonese conservata al British Museum su cui è incisa una formula magica che serve a proteggere dai demoni succhiasangue, gli etimmè.

Il primo racconto invece è di Filostrato, intitolato Vita di Apollonio di Tiana. L’autore romano tratta della storia del giovane Menippo che salva il suo maestro Apollonio da un ‘empusa.
Secondo la mitologia vampirica romana l ‘empusa era una splendida fanciulla che in realtà nascondeva mostruose e ripugnanti fattezze: un piede di bronzo ed uno di sterco d’asina.

Dai primi miti greco-romani la leggenda del vampiro si è diffusa nell’Europa dell’Est e da qui in tutto l’Occidente generando diverse versioni a seconda delle culture.

La summa sull’argomento è un’opera di oltre 900 pagine redatta dall’abate Augustin Calmet nel 1746 Dissertation sur les Apparitions des anges, des démons e des esprits et sur les revenants et vampires de Hongrie.
Calmet considera i vampiri come dei demoni, che conservano dopo la morte una vera esistenza e che vanno tra i vivi in caccia del sangue necessario per mantenerla.

Nel 1706 Ferdinand De Schertz scrive nel trattato la Magia Postuma il metodo per opporsi a un vampiro: mutilarne ed aggredirne il cadavere tramite la decapitazione e la distruzione del suo cuore.
Un resoconto di un ufficiale austriaco J.Fluchinger descrive in dettaglio l’applicazione della riesumazione suddetta svolta in un villaggio serbo, Medveda, nel 1731.
Questa pratica imperversò un pò in tutta Europa e solo nel 1755 si ebbe un freno grazie a una legge imperiale dell’imperatrice austriaca Maria Teresa d’Asburgo che ne impedì l’applicazione.
Molte delle situazioni e delle atmosfere della letteratura vampirica sono dei semplici adattamenti di questi eventi storici.

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Fenomeno Twilight

Marzo 11, 2009 at 8:39 am (Film, Romanzi) (, , , , )

twilight locandina

Negli ultimi mesi si è diffuso il fenomeno Twilight che ha travolto l’Italia a partire dal 21 novembre 2008, quando l’omonimo film è uscito nelle sale cinematografiche.

Twilight è la storia di un amore impossibile e pericoloso tra una ragazza impacciata e un vampiro col viso d’angelo.

Una moltitudine di giovani e adulti, rimasti folgorati dalla trama, sono risaliti al romanzo scritto dalla casalinga mormona Stephenie Meyer da cui è stato tratto il film : guardandosi intorno, anche sugli autobus, li si può osservare chini su dei volumi spessi e con la copertina nera. Sembrano come guidati da un’ossessione o meglio come dipendenti da una droga.

In America è avvenuto il contrario: dapprima si sono formate schiere di fan dei libri che poi sono come impazzite alla notizia dell’uscita di un film tratto dal primo volume.

Il fenomeno Twilight non è certo il primo caso di diffusa attrazione nei confronti della figura del vampiro: siete mai stati colpiti dall’interesse nelle creature della notte?

Ditemi la vostra!

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